Ti sei mai chiesta come scegliere buoni libri per bambini? Oppure pensi che ai bambini non piaccia leggere?

Ti sei mai chiesta perché i bambini non amano la lettura?

È possibile che non lo ritengano un divertimento. Al giorno d’oggi tutto ciò che non ha uno schermo non viene considerato per niente. Il gioco, da sempre passatempo preferito dei bambini, è cambiato molto nel corso del tempo.

Ma a parte questo, se tu avessi difficoltà nel fare una cosa la faresti volentieri?

Io no, e credo nemmeno tu.

Hai mai sfogliato un libro per bambini? Spesso (non dico sempre) il gradiente è troppo ripido. Cosa significa questa affermazione?

Immagina un bambino che sta imparando a leggere o che lo sa fare da poco tempo. Deve leggere e leggere per impratichirsi. Trova difficoltà nelle parole semplici, di tutti i giorni.

La lettura gli richiede concentrazione, a volte anche sforzo. Tutte le sue attenzioni sono sul riconoscere le lettere, metterle insieme e capire. È già difficile così, giusto?

Alcuni autori, giusto per rendere la cosa ancor più difficile, inseriscono “paroloni” che per noi adulti sono semplici e chiarissime, ma per i bambini no. Sembra che debbano far sapere che sanno o arricchire il vocabolario dei bambini.

Voglio farti notare alcune cose

Hai mai notato la reazione di un bambino che non capisce? In pratica sembra preda dell’isteria. Per renderti più chiara la situazione ti faccio un esempio reale, capitato al mio secondogenito quando frequentava la terza (elementare).

Era alle prese con un problema di matematica di per sé per nulla difficile. Dopo un’ora però non sapeva ancora come risolverlo. Lo vedevo che perdeva tempo, giocherellava, si distraeva e diventava sempre più nervoso.

Tanto che quando sono intervenuta era già sull’orlo del pianto e ce l’aveva con il mondo intero. Diceva che era troppo difficile, che non era giusto che gli dessero i compiti, che la maestra era cattiva e tante altre cose che sono certa avrai avuto modo di sentire una volta o l’altra.

Mi sono messa accanto a lui per cercare di aiutarlo e insieme abbiamo letto il testo del problema che chiedeva come “confezionare delle camicie da una pezza di stoffa”.

Confezionare.

Sai cosa vuol dire confezionare per un bambino di sette anni e mezzo? Incartare o impacchettare. E con questa definizione errata ovviamente non riusciva a capire. Una volta chiarito il malinteso in pochi minuti ha risolto il problema.

Chi ha scritto il libro non poteva utilizzare un termine più comune come “cucire”? Certo potrebbe dirmi che bisogna arricchire il vocabolario dei bambini, il loro linguaggio. Posso anche essere d’accordo, ma a tempo debito, nel contesto opportuno.

Oppure, semplicemente, sapendo che confezionare è un termine specialistico di un determinato settore poteva mettere un asterisco e spiegare la parola nel contesto.

Penso che insegnare parole nuove sia più un’attività dell’italiano.

In matematica si insegna a risolvere i problemi. È già questa un’attività con cui un bambino si deve impratichire, perché fargli fare troppe cose insieme? Perché complicare le cose?

Ora questo esempio di vita vera può sembrare una sciocchezza, ma non lo è. Non importa se il bambino ha sei anni e c’è una vasta gamma di libri specifici per la sua età.

Non tutti i libri sono adatti a quel bambino in particolare. Tu conosci tuo figlio/a e la sua proprietà di linguaggio. ai cosa può andare bene e cosa no, indipendentemente dall’età consigliata sul libro.

E visto che non siamo tutti uguali (anche tra noi adulti vale lo stesso principio) scegli ciò che è al suo livello o appena poco sopra.

Niente di troppo complicato, non riuscirebbe a leggerlo e ne uscirebbe con un fallimento.

Niente di troppo facile perché altrimenti si annoierà.

Con il libro giusto leggerà con meno sforzo, leggerà con più piacere e migliorerà un po’ alla volta. Il suo vocabolario si arricchirà nel modo migliore e la sua lettura sarà sempre più fluida, e la sua istruzione progredirà.

Orientati verso quei libri che sai potranno catturare la sua attenzione. Ascoltalo così da capire le sue preferenze. Pirati? Fantasmi? Dinosauri?

Anche tu non leggeresti mai un libro che non ti interessa o di un genere che non ti piace.

L’imposizione non funziona, ma questo è l’argomento di un altro articolo.

Intanto…

Buone Letture!!!

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Author

dott.sa Marina Galatioto laureata in letteratura, Musica e Spettacolo. Master di Social Media e Marketing negli States. Collabora con le maggiori riviste di narrativa femminile. Scrittrice e giornalista, sostiene molte iniziative sociali. Sposata con due figli, avida lettrice, ama passare il suo tempo con la famiglia, gli amici e a scrivere romanzi e racconti.

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